venerdì, giugno 23, 2006

GRANDE SATYAGRAHA PER LA LEGALITA'

per una tempestiva decisione parlamentare sull'estromissione da Palazzo Madama di 8 senatori regolarmente votati ed eletti per una sicura e tempestiva calendarizzazione parlamentare della discussione sul provvedimento di amnistia

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Il Comitato impegna gli organi dirigenti a sollecitare e sostenere una tempestiva decisione parlamentare sul grave vulnus contro la legalità costituzionale rappresentato dall'estromissione da Palazzo Madama di otto senatori regolarmente votati ed eletti dai cittadini italiani, ferita ancora più grave e patente del mancato "plenum" alla Camera e alla Corte Costituzionale verificatosi durante la scorsa legislatura, e oggetto di gravi azioni nonviolente da parte di Marco Pannella.

Il Comitato saluta l'annuncio del Ministro della Giustizia della prossima presentazione in Parlamento di un provvedimento di amnistia. Si tratta, per Radicali italiani e per la Rosa nel pugno, di una priorità immediata, e non solo per ragioni umanitarie, ma come premessa e condizione per una riforma complessiva della giustizia, per affrontare la drammatica questione sociale determinata dai 9 milioni di processi pendenti, e per un rientro nella legalità dello Stato italiano, oggi primatista di condanne dinanzi alle Corti internazionali. Il primo obiettivo deve essere quello di una sicura e tempestiva calendarizzazione parlamentare della discussione.

Tutto ciò premesso: su entrambi questi obiettivi, anche per evitare che positivi annunci e buone intenzioni siano presto riassorbiti e inghiottiti dalle sabbie mobili dell'esistente (e quindi, da una parte per giungere alla soluzione della vicenda relativa al Senato, e dall'altra per sostenere l'iniziativa del Ministro della Giustizia e ottenere l'immediata calendarizzazione parlamentare della relativa proposta), il Comitato, a partire dalla mezzanotte di domenica 4, promuove e propone a tutti i democratici, a cominciare dalla Rosa nel pugno, e a tutti coloro che potranno essere raggiunti da questo messaggio, un nuovo grande Satyagraha per la legalità. Occorre, come già avvenne intorno a Luca Coscioni, che, con molte e diversificate forme di partecipazione nonviolenta, si concorra ad aiutare le istituzioni a recuperare almeno segmenti della legalità cui sono sottoposte.

Dalla mozione generale approvata dal Comitato Nazionale di "Radicali Italiani" tenuto a Roma dal 2 al 4 giugno 2006

mercoledì, giugno 07, 2006

COPPIE DI FATTO

Dichiarazione di Francesco Mauro, membro direttivo dell'Associazione Diritto & Libertà, in merito alla proposta del Sen. Lino Nessa e del consigliere Tonino Fumarola di fissare un ordine del giorno al consiglio proviciale di Taranto che discuta della pericolosità della regolamentazione delle coppie di fatto in Puglia.

Un ordine del giorno al consiglio provinciale di Taranto non potrebbe che giovare ai sedicenti liberali appartenenti alla Casa delle Libertà, poichè sicuramente potrebbe aiutar loro a far chiarezza su alcune questioni inerenti alle coppie di fatto: sapere, ad esempio, che in Spagna l'istituzionalizzazione delle coppie di fatto non sia stato frutto del governo socialista di Zapatero, bensì del cattolicissimo governo presediuto da Aznar; che nessuno vuole introdurre le "coppie di fatto" dal momento che le coppie già esistono "di fatto", ma che si vuole soltanto regolarizzarle e garantir loro alcuni diritti basilari; che la stragrande maggioranza delle "coppie di fatto" non sono coppie omosessuali; o ancora, che il matrimonio religioso non è minacciato dal momento che una coppia di fatto può essere tranquillamente sposata in chiesa.
D'altra parte, come l'ultimo sondaggio Eurisko ha dimostrato, il 65% degli italiani intervistati è favorevole al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto; e anche tra chi si dichiara cattolico praticante, andando a messa tutte le domeniche, i favorevoli alle coppie di fatto sono ugualmente più della metà, pari al 53%. L'elettorato del centro-destra si dimostra quindi più laico e più tollerante dei suoi rappresentanti.

martedì, giugno 06, 2006

I 31 PUNTI DI FIUGGI

I punti di discussione nel documento di ingresso della Convenzione laica, socialista, liberale e radicale "Progetto per le libertà", promossa dai soggetti costituenti della "Rosa nel Pugno": Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni, Sdi e Federazione dei Giovani Socialisti

1 - Divorzio breve: semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l’ottenimento del divorzio.

2 - PACS/coppie di fatto: istituzione del registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso, senza assimilarle all’istituto del matrimonio. Possibilità di regolare per via contrattuale alcuni profili della vita in comune.

3 - Droga: riforma del testo unico sugli stupefacenti. Legalizzazione dei derivati della cannabis; sperimentazione della somministrazione controllata di eroina come avviene in Olanda e in Svizzera; uso terapeutico della marijuana. Revisione delle convenzioni internazionali sulle droghe.

4 - Aborto/Pillola del giorno dopo/RU486/Informazione sessuale e contraccettiva: possibilità di ricorso all’aborto farmacologico; facilitazione dell’accesso ai metodi contraccettivi e della pillola del giorno dopo.

5 - Ricerca scientifica e fecondazione assistita: libertà di ricerca e procreazione medicalmente assistita sul modello britannico.

6 - Eutanasia e testamento biologico: legalizzazione, regolamentazione e controllo della somministrazione, nei casi terminali, di farmaci contro il dolore anche se a elevato rischio. Interruzione del mantenimento artificiale in vita, nei casi di coma profondo e irreversibile, e comunque in quelli in cui non ci sia ulteriore aspettativa di vita che non sia puramente vegetativa: la scelta deve essere espressamente indicata in un apposito testamento biologico da prevedere per ogni cittadino.

7 - Prostituzione: legalizzazione, regolamentazione e controllo.

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8 - Nuova rete di sicurezza sociale: intervento sull’attuale sistema di ammortizzatori sociali, con politiche attive del lavoro per favorire lo spostamento di risorse da settori e da imprese in declino a settori e a imprese con prospettive di sviluppo. Forme di sostegno alle persone, diverse da quelle che trasformano il sussidio di disoccupazione in un incentivo al lavoro nero.

9 - Nuove norme sulle politiche della ricerca/Università e ricerca: maggiore libertà alla ricerca scientifica sul “modello Blair”. Holding pubblica/privata per la ricerca applicata e sostegno pubblico per la ricerca di base.

10 - Università-ricerca: abolizione del valore legale del titolo di studio.

11 - Scuola primaria e secondaria: mantenimento del valore legale dei titoli di studio; rispetto del dettato costituzionale sulla libertà di istruzione privata senza alcun onere per lo Stato.

12 - Ordini professionali: riforma in senso liberale delle norme per l’accesso alle professioni.

13 - E-democracy:

- delega al Governo per l’introduzione del voto elettronico con la previsione di procedure di controllo pubbliche, ripetibili e verificabili dei relativi sistemi informatizzati, per la disciplina della sottoscrizione per via telematica delle liste elettorali, delle candidature e dei referendum popolari;

- delega al governo per la messa in rete di atti e attività istituzionali. Norme in materia di trasparenza degli atti comunali e istituzione dell’albo pretorio telematico;

- elaborazione di progetti nazionali e partecipazione a progetti internazionali per la digitalizzazione di archivi e biblioteche;

- il materiale pubblico – inclusi gli archivi istituzionali e della RAI - deve essere liberamente divulgabile (licenze creative commons o similari ) e i lavori istituzionali accessibili anche in modalità peer-to-peer;

- “libertà di parola”: investimenti e iniziative di adeguamento normativo per mettere a disposizione gratuitamente strumenti e tecnologie che aiutino i disabili nella comunicazione e nell’acquisizione e produzione di informazioni; aggiornamento della base di dati relativa alle strumentazioni informatiche e investimenti per mettere a disposizione gratuitamente le nuove tecnologie relative all’ausilio per i disabili;

- libertà di lettura: garantire la disponibilità dei libri in versione digitale per disabili e non vedenti;
- libertà in rete: abolizione della legge Urbani sulla criminalizzazione del peer-to-peer;

- no alla brevettabilità del software, sul quale comunque può essere fatto valere il diritto d’autore;

- libera conoscenza e creatività: abolizione della SIAE e ridefinizione paritaria del ruolo di autori; ed editori nella politica di gestione dei diritti sulle opere dell’ingegno e riduzione a 20 anni dei tempi dei diritti d'autore;

- adozione dei principi della “dichiarazione di Messina” e della “dichiarazione di Berlino” sull’accesso aperto alla letteratura scientifica e ai risultati della ricerca scientifica finanziata con denaro pubblico.

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14 - Promozione globale democrazia: sostegno all’iniziativa della Community of democracies (verso l’“Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie”) impegno italiano a finanziare il Democracy Fund delle Nazioni unite, anche per candidare Roma a far parte del Board of Directors del Fund stesso.

15 - Basta soldi ai dittatori: aumento del budget della cooperazione italiana allo sviluppo (prima fase: fino all’obiettivo dello 0,33%, e poi fino allo 0,7%), e contestuale messa in discussione di tutti gli accordi con i paesi che non rispettino le clausole su libertà e democrazia, diritti umani e civili. No alle politiche di embargo poiché il commercio favorisce la conoscenza reciproca degli stili di vita e delle culture, minando alla radice le società chiuse e autoritarie.

16 - (Italian and) European endowment for democracy: (fondo italiano e) fondo UE di sostegno alla promozione globale della democrazia sul modello del National Endowment for Democracy

17 - Armi di attrazione di massa: attività italiana ed europea per lo stanziamento, nei bilanci della Difesa, di fondi per attività radiofonica, televisiva e telematica a favore della promozione globale della libertà e della democrazia, nell’ambito di un progetto di graduale conversione delle spese e strutture militari in spese e strutture civili.

18 - Democrazia e mondo arabo: sostegno alle attività della società civile per la promozione della democrazia in Medio Oriente e in Africa. Lotta alle mutilazioni genitali femminili.

19 - Moratoria universale pena morte: rilancio della campagna per la moratoria, a partire dalla “coalizione africana”.

20 - Tribunale penale internazionale: sul piano interno, adeguamento normativo italiano allo Statuto della Corte; sul piano internazionale, sostegno all’operatività effettiva della giurisdizione internazionale.

21 - Politica Agricola Comune: graduale superamento delle politiche di sovvenzione, eliminando i sostegni ai prezzi a favore di misure limitate a sostegno dei redditi degli agricoltori ai fini della difesa del territorio. Eliminazione delle barriere ai prodotti agricoli dei paesi in via di sviluppo.

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22 - Mezzogiorno: ripristino della legalità e contrasto del familismo amorale come criterio base per valutare le politiche specifiche a favore dello sviluppo. Rifiuto dell’assistenzialismo e organizzazione di servizi efficienti e promozione di infrastrutture utili per la formazione del lavoro e la crescita dell’attività imprenditoriale.

23 - Monitoraggio politico-elettorale: monitoraggio pre-elettorale ed elettorale del voto politico in Italia (inclusa la questione delle firme pre-elettorali).

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24 - Amnistia

25 - Limitazione dell’obbligatorietà dell’azione penale

26 - Responsabilità civile dei magistrati

27 - Separazione delle carriere tra giudice terzo e pubblica accusa

28 - Carcerazione preventiva: norme dirette a evitare che diventi un’irrogazione preventiva della pena.

29 - Sistema sanzionatorio: attuazione effettiva della finalità rieducativa della condanna.

30 - Sistema elettorale CSM: riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, compreso il sistema elettorale, per evitarne la politicizzazione. A tal fine si può ipotizzare un’elezione singola per ciascun membro che scada in tempi diversi.

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31 - Politiche di difesa del territorio: riassetto idrogeologico; recupero dei centri storici; sviluppo dei Parchi; tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; politiche di prevenzione dei danni derivanti da gravi eventi naturali (a partire dall’emergenza Vesuvio); nuova politica sull’edilizia (la “rottamazione degli immobili” evocata da Aldo Loris Rossi).

Fiuggi, 23-25 settembre 2005.